martedì 5 aprile 2011

Parole

Mi piace la tristezza. Come sarebbe vivere senza di essa? Mi mancherebbe?
Ieri sera ho visto un film con una frase che mi ha scossa e illuminata allo stesso tempo : "La felicità è la tristezza che fa le capriole", non sono mai stata un ragazza sportiva. Ora capisco tutto.

martedì 29 marzo 2011

Ferite in via di guarigione (si spera)

Scelte che ti provocano dolore. Quasi.
Passavamo troppo tempo a ferirci, troppo sangue sprecato per nulla, te ne rendi conto?
Meglio così. Credo.
Cosa resta in realtà di tutto questo tempo passato a fare guerre contro noi stessi?
Nulla di positivo.
Il nostro addio è stato il sale sulle mie ferite, sulle ferite che eri solito farmi. Ed ora il sale fa ribollire il sangue. Brividi.
Ma le ferite si richiuderanno. Lo so che si richiuderanno. Prima o poi.

lunedì 28 marzo 2011

Andiamo a vedere LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

E non chiudevo gli occhi, ieri sera, per paura di perdere anche un solo attimo di te, del tuo volto, della tua bocca che veloce pronunciava parole capaci di violentare anime.

domenica 13 marzo 2011

Where are you now?

La paura di essere scoperti da gente a te cara rendeva tutto più amplificato. Quello che facciamo non è giusto, ma la tua dolce metà non era lì, sotto quel palco ad acclamarti. Io c'ero. Lo sai anche tu.
I tuoi occhi mi perlustravano e sentivo un'onda di calore che riempiva tutto il mio corpo, sentivo di essere nuda di un'imbarazzante fragilità, perché quella sera sarebbe stata la più bella ma forse, per te, anche la più sbagliata.
Non ti avvicini nel locale per paura che le ragazze degli altri componenti della band possano riferire di me a lei, ed io ero triste. I tuoi occhi facevano capire le tue intenzioni, guardavi la scollatura, le mie gambe ed io mordevo il mio labbro, non per eccitarti, ma per trattenere le lacrime.
Finisci di smontare, esco a fumare una sigaretta e anche se di spalle riuscivo a sentire il tuo sguardo.
Mi mandi un messaggio, il fumo della sigaretta è una buona scusa per gli occhi rossi di lacrime, ti raggiungo dietro il locale, ecco sempre noi due in strade per niente affollate.
Quante cose vorrei dirti, invece l'unica che riesco a fare è annuire a tutto ciò che dici perché a me piaci, perché sono invaghita di te, perché non potrei mai farti del male dicendoti no.
Un attimo, il buio. Un attimo, vado dai miei amici.
Sono ancora una volta sola.
Un altro messaggio, ritorno in quella strada.
Il buio diventa luce.
Le sue dita sulle mie labbra.
I suoi baci sulla mia bocca.
Le sue mani tra i miei capelli.
Le mie mani sul suo viso.
Le mie mani sui suoi blue jeans.
I pensieri apparivano sfocati, non pensavo a niente, una mia lacrima bagna anche lui.
Non fermarti, mi fai sentire amata.
Finito.
Deve andare in sala prove per lasciare gli strumenti, mi chiede di trovarci dopo ma io non posso, non voglio.
Un caffè alle 3.00 di notte insieme ad amiche e i tuoi messaggi facevano si che io non dormissi.
Xanax.
Mi addormento, mi sveglio, ascolto una canzone e piango.
Where are you now?


venerdì 4 marzo 2011

Maria non esce la sera.

Sono avvolta in una coperta di lana sembra di essere tra le tue braccia.
Questa sera ho visto il film che piaceva tanto a noi, ricordo che arrivati ad un certo punto il tuo viso si rigava di lacrime che puntualmente in modo premuroso asciugavo.
Sembra quasi di sentire il tuo respiro su di me.
Mentire a me stessa ripetendo "No, non mi manchi" è una cosa inutile, non do mai vera importanza a ciò che dico-penso, sopratutto in questi casi.
Non sono felice, mi hai delusa, dovresti saperlo quindi evita di lasciare messaggi nella mia segreteria anche perché odio quella tua bellissima voce.

mercoledì 9 febbraio 2011

Intollerante alla vita

Ci sono giornate come queste, che mi donano sempre un mezzo sorriso.
Oggi Dio ha deciso che le corriere passassero cinque minuti prima, così che io possa perderla.
Io lo ringrazio.
Oggi non è oggi, oggi è come ieri, oggi è come tre-quattro anni fa. Tristezza assoluta.
Dopo essermi vestita, messa in macchina, aver visto il parcheggio della corriera vuoto e senza nessuno, sono tornata a casa e mi sono concessa un'altra oretta di sonno. Non riesco a dormire dopo essermi svegliata, mi limito a chiudere controvoglia gli occhi, provo invidia per la gente che ci riesce.
Mi sono preparata una tazza di caffè e latte, sono intollerante al latte, ma oggi voglio essere masochista. Voglio vomitare!
Vomitare tutto ciò che non mi va, non mi fa bene, le lacrime e la tristezza.
Mentre guardo i Fantagenitori su K2 aspetto che l'effetto "intolleranza al latte" faccia effetto e poi via sulla tazza del bagno a liberarmi del peso della vita. 

martedì 8 febbraio 2011

Alla domanda:"Cosa regaleresti al mondo?". Io risposi: "L'immaginazione".

Sono sempre stata una ragazza capace di accontentarsi.
Non chiedo molto, solo il necessario o l'impossibile.
Per volare mi basta saltare.
Per volare mi basterebbe prendere un'astronave e partire per la luna e fluttuare dove non sei peso ma sei massa, nessun numero solo te stesso.
Ovviamente la prima è quella che eseguo ogni giorno, o forse no, perché io ancora possiedo una cosa che gli altri non hanno, l'immaginazione. La gente è troppo presa dalla realtà, e fa bene, ma a volte immaginare un qualcosa è un modo per staccarsi un po' dal mondo e forse sarebbe anche una fonte di ispirazione, chissà.

domenica 30 gennaio 2011

.

Secondo me, l'ignoranza è il baco di questa grande mela chiamata Terra.
                      E secondo voi?

venerdì 28 gennaio 2011

Variabile

Sono tendenzialmente come come il tempo.
Caldo, freddo, pioggia, sole...cambio sempre.
Ma propongo sempre le solite cose.

venerdì 21 gennaio 2011

Very Important Shit

Non mi troverò mai nel tuo cuore, lo so.
Stupide avventure che, hanno avuto un inizio e non una fine e tanto meno una continuazione.
Ed ora sono qui a rivederci in fotografie mai scattate, pagine di diario mai scritte e cuori che alla fine vengono sempre infranti.
Potrò mai essere davvero importante per qualcuno?

lunedì 17 gennaio 2011

Non so come intitolare la mia vita, figuriamoci un post

Credo di essere sempre stata una ragazza silenziosa e priva di simpatia ma non antipatica.
Pullman, terzultima fila, siedo al posto accanto al finestrino, l'altro posto rimane sempre vuoto perché non sono di buona compagnia.
Cuffie, canzoni che scorrono e paesaggi che corrono. E' bello ogni tanto non sentire la gente e restare in disparte.
Scuola, prendo il primo posto libero che trovo, di solito mi siedo vicino una ragazza piccola e dolce mi parla, mi ascolta, non racconto, mi abbandona e rimango lì sola ancora una volta.
Ritorno a casa, pranzo freddo sul tavolo, mia madre che racconta la sua giornata e chiede se a me è andato tutto bene, rispondo sempre dicendo che va tutto meravigliosamente bene, mento, va a dormire e consumo il mio pranzo da sola.
Finti mal di testa e mal di pancia per non andare a scuola e per rimanere almeno con qualcuno che si prenda cura di me.
Il fatto è che cerco di instaurare rapporti ma non riesco, sono sempre quella strana che rimane in silenzio, mi piace, ma non so.

domenica 16 gennaio 2011

Buona domenica

C'è gente che, questa mattina, si sveglierà accanto ad una persona che non conosce, gente che non ricorda cos'ha fatto la sera prima, gente che, tranquilla, è rimasta a casa per godersi il relax, gente che si perde nei club a bere e fumare, gente che lavora nei pub colmi di gente.
 Non amo la Domenica, ma la Domenica mattina, il risveglio.
L'ascolto di questa canzone mi rende meno sporca di sudore e nervosismo accumulato nella settimana, questa canzone allora la dedico a voi, sperandomi che oggi sia un good Sunday morning.



mercoledì 12 gennaio 2011

Love (?)

Oggi mi è stato chiesto se credo o meno nell'amore.
Una lacrima ha percorso le mie guance arrivando vicino alla bocca, che aprendosi, ha pronunciato un non sentito "no".

lunedì 10 gennaio 2011

Chi trova un amico, trova il nulla.

Non ho amici, non amici veri.
L'amicizia è una cosa carina e dolce, ma non per me.
Non mi fido di nessuno, perché molti amici hanno tradito la mia fiducia quindi mi piace quell'amicizia non molto oppressiva, quell'amicizia che dura un caffè o una serata in compagnia.
Non riesco più a fidarmi di nessuno, sopratutto di un amico dove lui conosce tutto di te.
Il migliore amico ti pugnala davanti non alla schiena.

venerdì 7 gennaio 2011

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Prendo tempo da me stessa. Ho voglia di cambiamenti, rinnovamenti sociali e spirituali.

I hurt myself today...

E' strano il rapporto che si ha con una determinata canzone.
Ci sono canzoni che senti tue, che senti di essere tu il creatore di esse.
Senti i tuoi sentimenti raccontanti-cantati da un altro individuo e non puoi far altro che accompagnare il cantante nell'esecuzione chiudendo gli occhi e ascoltando lo spirito, che dentro, esulta.

Me stessa(?)

Ciao a tutti, sono Mari.
Sono e non sono me stessa. Ho 15 anni ma non li dimostro. Non li dimostro perché cresco bene. 
Son cresciuta con pane e Baudelaire già a 12 anni. Non sono mai stata una ragazzina tutto pepe con la voglia di bruciare tutte le tappe. Sono una persona molto tranquilla...dentro. 
Fuori sono una perfetta teenager o quasi, sono sempre diversa dalle altre. Non mi interessano le storie d'amore e i primi baci, non mi interessa essere la prima della classe e non mi interessa essere perfetta. Faccio tutto questo per passare inosservata ma alla fine mi ritrovo sempre al centro dell'attenzione e per questo parlo della mia vita come uno show.
Non mi importa di avere tanti amici, anzi preferisco rimanere sola... non proprio sola ma lontana anni luce dagli altri non perché mi credo migliore ma perché con i miei amici non riesco a fare un discorso intelligente. 
Forse sono un po' troppo adulta per la mia età ma meglio così, almeno non soffro per le cazzate.
Beh anche essendo così fuori dalla società mi ritrovo spesso a piangere in cerca di "perché?". Mi faccio troppi problemi lo so. Ma adoro la mia vita. 

Baci.Mari.

giovedì 6 gennaio 2011

Apro gli occhi e ci sono io, ma niente è cambiato

Quando vuoi davvero l'amore, lo troverai che ti aspetta..
Sono in anticipo, o è l'amore che è in ritardo? Quanto tarderà ancora?

Nosense

Oggi è Giovedì, sembra Domenica dato che tutta la gente non lavora e mio padre pranza insieme a noi.
La Domenica sono sempre triste, lo sono anche oggi.
Questa mattina, nel letto, osservavo il soffitto bianco e mi è sembrato così vuoto ma allo stesso tempo così pieno di tranquillità e solitudine, sembrava che stessi guardando me stessa riflessa in uno specchio e quando ho rivolto lo sguardo verso un altro punto della mia stanza, illuminata a mala pena dalla mia lampada, ho iniziato a piangere.
Maria.

Si ricomincia..

Avevo promesso a me stessa che non avrei mai più aperto un blog. Non mantengo mai le promesse, non sono bugiarda ma non mi prestabilisco delle regole o dei canoni, quindi eccomi qui.
 Per lo meno ho cambiato abitat, prima ero su Splinder ma la grafica non mi garbava.
Ho riaperto un blog, perché dovevo farlo o sarei morta per overdose di pensieri.
Ricomincio, come sempre.
Maria.